Che cos’è la spirometria?

Che cos’è la spirometria?

Sulla scia del Covid-19, siamo tutti più consapevoli dell’importanza di prenderci cura dei nostri polmoni e la spirometria gioca un ruolo importante qui.

È un test essenziale per lo studio della funzione polmonare che indica se i polmoni funzionano correttamente, misurando il volume d’aria che può essere mobilitato in un’espirazione massima e forzata. Cioè, viene utilizzato per misurare quanta aria possono contenere i nostri polmoni e la velocità delle inalazioni e delle espirazioni durante la respirazione.

A cosa serve la spirometria?

È una tecnica utilizzata per studiare problemi respiratori come asma, BPCO, allergie, disturbi polmonari legati all’ambiente di lavoro, ecc. Nello specifico, la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) è una malattia che rende difficile la respirazione ed è causata principalmente da una reazione infiammatoria al fumo di tabacco.

Inoltre, questo test serve anche a monitorare periodicamente lo stato dei polmoni e verificare se il trattamento di una malattia polmonare cronica è efficace.

Questa è la classica curva di una spirometria, che si traccia una volta eseguito il test:

Come si svolge il test?

La spirometria è un esame indolore e non invasivo. Consiste nella respirazione tramite un filtro batterico/virale che è collegato ad uno spirometro, tramite un trasduttore di pressione (lilly o fleisch), turbina o ultrasuoni.

La tecnica consiste nel fare un respiro profondo, prendere tutta l’aria che possiamo e, una volta che i nostri polmoni sono pieni, rilasciarla velocemente ed energicamente fino a svuotarli. Da lì, lo spirometro fornirà all’operatore sanitario tutte le informazioni di cui ha bisogno dal test per fare una diagnosi.

È importante notare che prima di iniziare la sessione di spirometria quotidiana, il tecnico deve calibrare l’attrezzatura con una siringa di calibrazione, poiché le condizioni di temperatura, pressione e umidità possono variare e ciò può influenzare i risultati.

Qual è il futuro della spirometria?

Viviamo in una società tecnologica che si evolve a un ritmo vertiginoso e il cui impatto non è stato a lungo nel mondo della medicina.

La spirometria fa parte di questo processo di digitalizzazione e quindi l’integrazione dei test nell’anamnesi del paziente è ormai più che una realtà. Chiamiamo questo collegamento spirometro-centro sanitario interoperabilità con i sistemi informativi ospedalieri (HIS).

Allo stesso modo, cresce esponenzialmente anche il numero di progetti in cui stiamo integrando i nostri spirometri in quelle che chiamiamo piattaforme esterne, e questo è possibile grazie alla portabilità e alla connettività delle apparecchiature.

Né possiamo perdere di vista l’importanza della spirometria per il controllo domiciliare dei pazienti che non possono recarsi al loro centro di salute.

La digitalizzazione della spirometria, presente e futuro.